Il management è l'arte di prendere decisioni sulla base di informazioni insufficienti. Roy Rowan
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venerdì 28 gennaio 2011
mercoledì 12 gennaio 2011
lunedì 13 dicembre 2010
Andiamo su Facebook! Anzi No!
di Errico Grisot
Molte aziende si stanno preparando ad affrontare il 2011 con un budget innovativo. Le difficoltà dei mercati, la crisi e l'incertezza si affrontano e si superano con l'innovazione e puntando sulla qualità. In Italia questo pensiero da anni ormai è ripetuto di continuo ad ogni occasione in convegni, sulla stampa ed attraverso i media.
Molte aziende si stanno preparando ad affrontare il 2011 con un budget innovativo. Le difficoltà dei mercati, la crisi e l'incertezza si affrontano e si superano con l'innovazione e puntando sulla qualità. In Italia questo pensiero da anni ormai è ripetuto di continuo ad ogni occasione in convegni, sulla stampa ed attraverso i media.
lunedì 6 dicembre 2010
Un'Angela per la “soluzione finale”?
di Marco Della Luna
Berlino autorevolmente prescrive alle altre capitali dell’Eurozona di affrontare l’inverno con una dieta ipocalorica. Di conseguenza, in Italia, sull’agenda del che sarà in carica nella prossima primavera, campeggia l’esecuzione di un’imposizione comunitaria (cioè tedesca) ad abbattere fortemente o ad annullare il deficit di bilancio per riportare il debito pubblico al 60% del pil in 5 anni – cosa che si può fare solo tagliando gli investimenti e i servizi pubblici, e alzando le tasse, e che darà pretesto per far cassa svendendo i pezzi migliori del patrimonio pubblico ai soliti amici e parenti. Peccato che, come già provato e riprovato, e come la confraternita dell’Ecofin sa benissimo, questa ricetta provochi contrazione dei consumi e degli investimenti privati, quindi calo del pil e del gettito fiscale e della capacità di avviare il rimborso del debito pubblico. Cioè peggiori la crisi impedendo di uscirne.
Berlino autorevolmente prescrive alle altre capitali dell’Eurozona di affrontare l’inverno con una dieta ipocalorica. Di conseguenza, in Italia, sull’agenda del che sarà in carica nella prossima primavera, campeggia l’esecuzione di un’imposizione comunitaria (cioè tedesca) ad abbattere fortemente o ad annullare il deficit di bilancio per riportare il debito pubblico al 60% del pil in 5 anni – cosa che si può fare solo tagliando gli investimenti e i servizi pubblici, e alzando le tasse, e che darà pretesto per far cassa svendendo i pezzi migliori del patrimonio pubblico ai soliti amici e parenti. Peccato che, come già provato e riprovato, e come la confraternita dell’Ecofin sa benissimo, questa ricetta provochi contrazione dei consumi e degli investimenti privati, quindi calo del pil e del gettito fiscale e della capacità di avviare il rimborso del debito pubblico. Cioè peggiori la crisi impedendo di uscirne.
lunedì 29 novembre 2010
Confessione di un evasore
Abbiamo ricevuto il seguente post, regolarissimamente firmato da nome e cognome. La volontà dell’autore era anche di firmarlo senza problemi, gliel’abbiamo esplicitamente chiesto dopo averlo ricevuto e letto. Ma io personalmente, appurato che l’autore esiste davvero ed è un cittadino che è anche pronto a esporsi, non essendo su questo sito a differenza che su un giornale corresponsabile delle conseguenze alle quali andrebbe incontro vi dico che il nome lo casso. Faccia riflettere tutti, questa confessione di un evasore, perché i guai di cui parla ci riguardano tutti, schiavi come siamo ridotti se non reagiamo. Oscar Giannino
Mi presento: sono un evasore ed ho 27 anni.
Per la verità non mi sento tale, ma so che chiunque potrebbe additarmi cosi: dalle ingenuità sulle tasse della mia start-up d’impresa, che adesso inzia ad ingranare, mi trovo a due anni di distanza a chiedermi come riuscire ad iniziare a pagarle, le tasse.
mercoledì 24 novembre 2010
Lavoro, dove è ereditario
di Renzo Rosati
Sono quasi 3 mila e il loro merito è di avere un papà o una mamma che lavora in banca. Più, ma non sempre, una laurea e la conoscenza dell’inglese. Due caratteristiche comuni, se non a quel 25 per cento di giovani che secondo le statistiche sarebbero in attesa di lavoro, almeno ai 160 mila che ogni anno escono all’università e che il lavoro lo cercano di sicuro. Ebbene, per quella minoranza la corsia di sorpasso è garantita. Basta che i genitori siano per esempio dipendenti di Unicredit o Intesa Sanpaolo, le due principali banche italiane, e accettino di andare in pensione. Ma anche di Banca popolare di Milano, Monte dei Paschi di Siena, Ubi banca, Banco popolare, Banca di credito cooperativo di Roma.
Se questi padri e madri hanno accettato negli ultimi mesi la proposta di esodo incentivato, tra i benefit ci sarà anche l’assunzione, con varie modalità, dei figli. Una pratica nota come parental recruiting e un tempo diffusissima, anche all’estero, che in tempi di crisi fa discutere imprenditori, sindacalisti e politici. In modo bipartisan. Per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, un paracadute familiare può essere benvenuto per risolvere qualche problema ai giovani, alle aziende e ovviamente ai sindacati. Susanna Camusso, nuovo segretario generale della Cgil, è invece contraria: «Così si blocca la meritocrazia» dice. «E poi che fine fanno i precari in lista di attesa?».
Sono quasi 3 mila e il loro merito è di avere un papà o una mamma che lavora in banca. Più, ma non sempre, una laurea e la conoscenza dell’inglese. Due caratteristiche comuni, se non a quel 25 per cento di giovani che secondo le statistiche sarebbero in attesa di lavoro, almeno ai 160 mila che ogni anno escono all’università e che il lavoro lo cercano di sicuro. Ebbene, per quella minoranza la corsia di sorpasso è garantita. Basta che i genitori siano per esempio dipendenti di Unicredit o Intesa Sanpaolo, le due principali banche italiane, e accettino di andare in pensione. Ma anche di Banca popolare di Milano, Monte dei Paschi di Siena, Ubi banca, Banco popolare, Banca di credito cooperativo di Roma.
Se questi padri e madri hanno accettato negli ultimi mesi la proposta di esodo incentivato, tra i benefit ci sarà anche l’assunzione, con varie modalità, dei figli. Una pratica nota come parental recruiting e un tempo diffusissima, anche all’estero, che in tempi di crisi fa discutere imprenditori, sindacalisti e politici. In modo bipartisan. Per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, un paracadute familiare può essere benvenuto per risolvere qualche problema ai giovani, alle aziende e ovviamente ai sindacati. Susanna Camusso, nuovo segretario generale della Cgil, è invece contraria: «Così si blocca la meritocrazia» dice. «E poi che fine fanno i precari in lista di attesa?».
giovedì 11 novembre 2010
Crisi, budget e Motivazione…
dalla Redazione
Questo mese invece di una newsletter tecnico-metodologica, abbiamo deciso di postare questo video. Ci apprestiamo a programmare budget e prospettive per il prossimo anno. Per costume e formazione, siamo abituati a vivere il presente; come Albert Einstein "Non pensiamo mai al futuro. Arriva così presto.", ma crediamo che mai come ora sia necessaria una importante iniezione di fiducia. Budget, dati, statistiche e tecnicismi aziendali di vario tipo servono a poco se le vostre "squadre" vengono da due anni di crisi dura o se hanno resistito ad un ridimensionamento importante. Per questo vi offriamo un discorso "da spogliatoio" in grado di caricarvi e di motivarvi.
Questo mese invece di una newsletter tecnico-metodologica, abbiamo deciso di postare questo video. Ci apprestiamo a programmare budget e prospettive per il prossimo anno. Per costume e formazione, siamo abituati a vivere il presente; come Albert Einstein "Non pensiamo mai al futuro. Arriva così presto.", ma crediamo che mai come ora sia necessaria una importante iniezione di fiducia. Budget, dati, statistiche e tecnicismi aziendali di vario tipo servono a poco se le vostre "squadre" vengono da due anni di crisi dura o se hanno resistito ad un ridimensionamento importante. Per questo vi offriamo un discorso "da spogliatoio" in grado di caricarvi e di motivarvi.
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